Protagonisti: Andrea, Ilaria e il piccolo Nicholas (7 mesi)
Capo Verde, e in particolare l'isola di Sal, è famosa per il suo motto non ufficiale: "No Stress". Un luogo dove il tempo sembra dilatarsi, cullato dalle onde dell'Atlantico e dalle brezze costanti. Decidere di partire per questa destinazione africana, portando con sé un neonato di soli 7 mesi, potrebbe sembrare una sfida per molti genitori. Eppure, per Andrea, Ilaria e il piccolo Nicholas, questa vacanza si è trasformata in una splendida conferma: il relax assoluto è possibile, anche con un bimbo al seguito.
Il Debutto tra le Nuvole: Il Primo Volo di Nicholas
Il viaggio inizia con un banco di prova temuto da ogni genitore: il primo volo. La scelta è ricaduta su EasyJet, una compagnia low-cost che spesso preoccupa per gli spazi ridotti, ma che in questa occasione si è rivelata un palcoscenico inaspettato.
Nicholas, appena settimestre, ha stupito tutti. Niente panico al decollo, nessun pianto disperato, nessuna orecchie tappate. Anzi, il piccolo sembrava letteralmente affascinato dall'altitudine, con gli occhi sgranati a fissare il finestrino e un sorriso perenne stampato sul viso.
Questa sua innata simpatia e tranquillità non sono passate inosservate. L'equipaggio di EasyJet lo ha adottato all'istante, coccolandolo tra un servizio e l'altro. Il momento clou? L'arrivo del Comandante in cabina, un certo "Pete", che ha interrotto le sue mansioni per scattare un tenero selfie con il piccolo VIP del volo. Anche i passeggeri, nei loro via vai verso i bagni, non potevano fare a meno di incrociare lo sguardo di Nicholas e regalargli un sorriso, che lui, immancabilmente, ricambiava. Un battesimo dell'aria che ha subito predisposto la famiglia verso un'ottima vibrazione.
✈️ Info Volo
Aeroporti
Principale: Aeroporto Internazionale Amílcar Cabral (SID), Isola di Sal
"Il Meliá Tortuga Beach & Spa Resort è un complesso all-inclusive enorme con 4 ristoranti e 4 bar, due grandi piscine e un lungo percorso pedonale che porta alla spiaggia."
L'Arrivo e il Meliá Tortuga: La Nostra Base (Stanza 329)
Atterrati a Sal, l'impatto con l'isola è quello di un paesaggio lunare, fatto di dune bianche, terra rossa e un mare che vira dal turchese al blu profondo. Dopo il trasferimento, siamo arrivati a Santa Maria, la vivace cittadina turistica, per il nostro soggiorno al Meliá Tortuga Beach & Spa Resort.
La nostra casa per le successive due settimane è stata la stanza 329. Il resort è un complesso all-inclusive imponente, quasi una piccola città del relax. Si estende su un'area vastissima, ricca di giardini curati e viali che si snodano tra le strutture.
La struttura offre due grandi piscine, perfette per rinfrescarsi e per far prendere a Nicholas i suoi primi bagni in acque calme e sicure. Tuttavia, per raggiungere l'oceano, il resort impone una lunga e suggestiva passeggiata attraverso i suoi terreni, un vero e proprio tragitto che separa la zona relax dalla spiaggia.
"La spiaggia davanti all'hotel ha un fondale roccioso: il bagno migliore è nella baia riparata che si trova circa 100 metri più a destra della costa."
La Spiaggia e il Mare: Tra Realtà e Scoperte
La spiaggia del Meliá Tortuga è immensa, forse fin troppo vasta, e si estende a perdita d'occhio. Non è la classica spiaggia caraibica passata al rastrello ogni mattina: qui la natura fa da padrona, la sabbia non è tenuta alla perfezione maniacale, ma è ovviamente utilizzabile e perfetta per lunghe passeggiate con il passeggino sulla battigia.
Tuttavia, l'accesso diretto al mare proprio di fronte all'hotel si è rivelato una sorpresa (non proprio piacevole). Il fondale è disseminato di pietre e scogli bassi, rendendo il bagno letteralmente impossibile e pericoloso per un neonato.
La vera chicca del soggiorno? La scoperta che, spostandosi appena 100 metri verso destra lungo la costa, il paesaggio cambia radicalmente. Ci si imbatte in una baia riparata, un piccolo paradiso nascosto di sabbia finissima e dorata, con un mare limpido, calmo e cristallino. È lì che la famiglia ha trovato il suo angolo di Eden, lontano dalla corrente e dalle rocce.
"Le saline di Pedra de Lume, dentro il cratere di un vulcano spento, permettono di galleggiare come nel Mar Morto grazie all'acqua satura di sale."
Gastronomia e Intrattenimento: Abbondanza e... Ripetizione
Dal punto di vista culinario, il Meliá Tortuga non delude le aspettative di un resort di questa categoria. La struttura vanta 4 ristoranti e 4 bar all-inclusive. La varietà di cibo è impressionante: dai buffet internazionali ai corner dedicati alla cucina locale (dove non è mancato il sapore della Cachupa o del pesce fresco pescato in giornata), c'è davvero l'imbarazzo della scelta per tutti i gusti.
Discorso a parte merita l'intrattenimento. Se cercate l'animazione scatenata che vi trascina in ballo a bordo vasca, qui rimarrete delusi: l'animazione è quasi inesistente, il che per molti è un vantaggio se si cerca la pace dei sensi.
La sera, il resort propone spettacoli di cantanti locali o esibizioni di ballo tradizionale. Le performance durano dai 40 minuti a un'ora al massimo. Il problema? Avendo soggiornato lì per due intere settimane, Andrea e Ilaria hanno notato che il palinsesto era rigidamente ripetitivo: gli stessi spettacoli, gli stessi volti, le stesse coreografie si sono alternati settimanalmente. Un peccato veniale per chi cerca varietà, ma un dettaglio che si nota quando si resta a lungo.
"La Baia degli Squali è il punto per osservare squali nutrice e lemon shark in totale sicurezza, uno dei tour più richiesti dell'isola."
Alla Scoperta di Sal: Escursioni "Basic" e Paesaggi Lunari
Sal non è un'isola per escursionisti professionisti. È un'isola piatta, desertica, battuta dal vento, dove la vegetazione è scarsa e il paesaggio è dominato dal sale e dalla sabbia. Le attrattive naturali, seppur affascinanti, si concentrano in pochi punti, tanto che in mezza giornata si può visitare l'intera isola.
Il tour classico tocca i punti salienti:
La Baia degli Squali: Dove è possibile osservare (spesso da vicino, ma in totale sicurezza) i famosi squali nutrice e lemon shark che nuotano nella baia.
Le Saline di Pedra de Lume: Situate all'interno del cratere di un vulcano spento, dove l'acqua è talmente satura di sale da permettere di galleggiare come nel Mar Morto.
L'Osservatorio (Terra Boa): Il punto più alto dell'isola, da cui si gode di una vista panoramica a 360 gradi su questo deserto atlantico.
L'Occhio Blu: Una suggestiva piscina naturale formatasi in una grotta carsica, con un'acqua di un colore blu iridescente.
Finito il giro culturale e naturalistico, le attività si allineano a quelle che si possono trovare in moltissime località turistiche del mondo: giri in quad tra le dune, escursioni a cavallo sulla spiaggia, o il noleggio di bici elettriche.
L'unica nota di adrenalina è la Zipline (il volo dell'angelo), un'attività divertente e panoramica, ma che, come abbiamo constatato, è fruibile solo da chi non ha un neonato di 7 mesi al seguito!
"L'isola di Sal può essere visitata interamente in mezza giornata: dune bianche, osservatorio di Terra Boa e l'Occhio Blu sono le tappe principali."
Conclusioni: A Chi Consigliamo Sal?
Tirando le somme di queste due settimane, il verdetto è chiaro. L'isola di Sal è una destinazione TOP per il relax totale e per le famiglie. È il luogo ideale per chi vuole staccare la spina, godersi il sole, fare lunghe passeggiate sulla spiaggia con il proprio bimbo e vivere la vacanza senza l'ansia dell'itinerario da rispettare. La "Morabeza" (l'ospitalità e la dolcezza tipica capoverdiana) si respira nell'aria.
Al contrario, non è assolutamente adatta a giovani in cerca di divertimento sfrenato, di locali notturni esclusivi o di movida, né tantomeno a escursionisti o amanti del trekking impegnativo, poiché il territorio è troppo arido e pianeggiante.
Ma per Andrea, Ilaria e il piccolo Nicholas, Capo Verde è stato esattamente ciò di cui avevano bisogno. Il vero souvenir di questo viaggio non sono le rocce di Sal o le saline, ma il sorriso di Nicholas sull'aereo, la sua foto con il Comandante Pete, e la tranquillità di aver vissuto 14 giorni di vero, ininterrotto "No Stress".