Ho avuto una fase in cui installavo TUTTE le app di viaggio. Organizer di itinerari, tracker di voli, convertitori di valuta, mappe offline, app per trovare ristoranti, per condividere la posizione, per tenere il diario di viaggio. Il mio telefono era un coltellino svizzero digitale con 40 app che non usavo mai. Poi ho fatto pulizia. Oggi, nel mio telefono, le app di viaggio che apro davvero sono cinque.
La lezione che ho imparato: le app migliori sono quelle che fanno una cosa sola e la fanno bene. Non serve un'app per ogni evenienza. Serve sapere quali sono quelle che risolvono i problemi veri.
Le app che uso davvero
- Google Maps (offline): scarico la mappa della città prima di partire. Funziona senza rete, mostra i mezzi pubblici, e ha le recensioni integrate.
- Airbnb / Booking: solo per gestire le prenotazioni, non per cercare. Cerco prima su desktop.
- XE Currency: il miglior convertitore di valuta, funziona offline e aggiorna i tassi quando hai connessione.
- Splitwise: per dividere le spese quando viaggio in gruppo. Nessun altro ce la fa meglio.
- Google Translate: con la fotocamera, traduci menu e cartelli. Scarica la lingua prima di partire.
Le app che ho disinstallato (e perché)
- App di itinerari: troppo rigide. Preferisco un foglio Excel o una nota sul telefono.
- Tracker di voli: Google Flights fa lo stesso lavoro, senza app separata.
- App di ristoranti: TripAdvisor e Google Maps bastano e avanzano.
- Diario di viaggio digitale: preferisco un quaderno di carta. Questo taccuino non si scarica mai.
- App del meteo: una sola, quella del sistema operativo, è sufficiente.
Cosa non deve mai mancare
Più che le app, quello che conta è avere il telefono carico e al sicuro. Un power bank per ricaricare durante le escursioni e una tracolla per il telefono per non perderlo nei posti affollati. Il telefono è il tuo strumento più prezioso in viaggio: trattalo come tale.
La regola finale: prima di installare un'app, chiediti se la userai più di tre volte. Se la risposta è no, non serve. Il viaggio è già abbastanza digitale così. Non serve un'app per viverlo.
Una delle migliori decisioni che ho preso è stata disinstallare le app di organizzazione itinerari. Avevo provato TripIt e Sygic Travel, ma passavo più tempo a inserire dati che a godermi il viaggio. Oggi uso una semplice nota su Google Keep condivisa con Andrea: scriviamo indirizzi, orari e numeri di telefono. Funziona anche offline e non richiede connessione.
Un'app che invece ha cambiato il mio modo di viaggiare è Citymapper, purtroppo disponibile solo in poche città. Quando c'è, è molto meglio di Google Maps per i mezzi pubblici: mostra esattamente quale binario, quanto camminare tra coincidenze e il costo del biglietto. Dove non arriva Citymapper, uso Maps con le mappe scaricate offline — una funzione che mi ha salvato in posti senza rete.
Per la fotografia, ho smesso di usare app di editing pesanti. Le foto dei viaggi le modifico quando torno a casa con Lightroom sul computer. Durante il viaggio, scatto in RAW con la Sony ZV-1 e mi godo il momento. La regola che seguo: il telefono è per organizzare, non per vivere il viaggio attraverso uno schermo.
Una delle migliori decisioni che ho preso è stata disinstallare le app di organizzazione itinerari. Avevo provato TripIt e Sygic Travel, ma passavo più tempo a inserire dati che a godermi il viaggio. Oggi uso una semplice nota su Google Keep condivisa con Andrea: scriviamo indirizzi, orari e numeri di telefono. Funziona anche offline e non richiede connessione.
Un'app che invece ha cambiato il mio modo di viaggiare è Citymapper, purtroppo disponibile solo in poche città. Quando c'è, è molto meglio di Google Maps per i mezzi pubblici: mostra esattamente quale binario, quanto camminare tra coincidenze e il costo del biglietto. Dove non arriva Citymapper, uso Maps con le mappe scaricate offline — una funzione che mi ha salvato in posti senza rete.
Per la fotografia, ho smesso di usare app di editing pesanti. Le foto dei viaggi le modifico quando torno a casa con Lightroom sul computer. Durante il viaggio, scatto in RAW con la Sony ZV-1 e mi godo il momento. La regola che seguo: il telefono è per organizzare, non per vivere il viaggio attraverso uno schermo.
Domande Frequenti
Qual e' l'app piu' importante per te?
Google Maps offline. Senza connessione internet, e' il mio navigatore. Scarico le mappe prima della partenza e funziona perfettamente anche senza Wi-Fi.
Quante app devo installare?
Non troppe. Le 5-6 essenziali bastano: maps offline, traduttore, app di volo, splitter spese, e una app per le eSIM.
Come faccio a non riempire il telefono di app inutili?
Installa solo quelle che ti servono per il viaggio specifico. Prima della partenza, cancella le app che non userai.
Come scegliere le app giuste
La regola e semplice: per ogni necessita, installa solo un app. Non serve avere 3 app di traduzione, 2 app di mappe, e 4 app di voli. Scegli la migliore per ogni categoria e cancella il resto. Le mie scelte: Google Maps offline, Google Translate offline, Booking.com per alloggi, Kiwi per voli, Splitwise per spese, Airalo per eSIM. Sei app che coprono tutto. Prima della partenza, testa ogni app: assicurati che funzioni offline.