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Il mercato galleggiante di Bangkok: il caos che funziona
Andrea

Il mercato galleggiante di Bangkok: il caos che funziona

Damnoen Saduak alle sette del mattino è tutto quello che promette: barche colorate, frutta galleggiante e il caos sull'acqua che profuma di zenzero.

Damnoen Saduak, il mercato galleggiante di Bangkok, non è come nelle foto. È più caotico, più sporco, più vero. Le barche non sono posate sull'acqua come in un catalogo turistico. Si scontrano, si incrociano, si urtano mentre le donne con il cappello a cono remano cariche di frutta, verdura e souvenir. L'odore è forte: pesce fritto, erbe aromatiche, gasolio dei motori. E il rumore è un sottofondo continuo di contrattazioni, risate, clacson di barche che chiedono passaggio.

Noi siamo partiti all'alba da Bangkok, con un taxi d'acqua prima e un minibus poi. Il mercato dista circa 100 chilometri dalla città e il traffico può essere infernale: meglio prenotare un tour organizzato o un taxi per l'intera giornata. Noi abbiamo speso circa 800 baht a persona (circa 22 euro), tour incluso. Avevamo gli occhi ancora gonfi di sonno, ma appena abbiamo visto il canale ci siamo svegliati di colpo. Io e Ilaria ci siamo guardati e abbiamo riso. Abbiamo preso una barca lunga e stretta, guidata da una donna con un sorriso che mostrava solo metà dei denti.

Per un'ora abbiamo navigato tra i canali, comprando mango tagliato a fette e cappelli di paglia. I prezzi sono più alti per i turisti, ma si può contrattare: offri la metà del prezzo richiesto e vedi dove arrivi. Un consiglio: porta contanti in piccole banconote, perché molti venditori non hanno resto. La frutta è l'acquisto migliore: mango, cocco, ananas, tutto tagliato al momento e freschissimo.

Oltre a Damnoen Saduak, esiste un'alternativa meno turistica ma altrettanto affascinante: Amphawa. È il mercato galleggiante preferito dai thailandesi stessi, aperto soprattutto nel weekend. Qui il cibo è ancora più buono, i prezzi sono più bassi, e l'atmosfera è meno frenetica. Noi ci siamo stati di sabato pomeriggio, abbiamo mangiato gamberi alla griglia e noodles di riso, e al tramonto abbiamo fatto un giro in barca per vedere le lucciole lungo il fiume. Se devo essere sincero, Amphawa mi è piaciuto più di Damnoen Saduak. È meno famoso, ma più autentico.

La parte più bella è stata quando il caos si è allontanato. Abbiamo chiesto alla nostra barcaiola di portarci nei canali secondari, quelli turisticamente meno battuti. Stretti, silenziosi. Le case su palafitte si specchiano nell'acqua scura, i bambini giocano sulle verande di legno, e il verde della giungla ricopre tutto come una coperta. Lì non ci sono venditori, solo vita locale. Ho fatto una foto mentre mangiavamo un cocco con la cannuccia, con il cappello a cono tutto storto. Non è la foto del viaggio. È la foto del momento in cui ho capito che Bangkok non si visita. Si vive, come si vive un mercato galleggiante: lasciandosi trasportare dalla corrente.

Portare con sé un power bank ad alta capacità è fondamentale per una giornata al mercato galleggiante. Farai tantissime foto e video: i colori delle barche, la frutta tagliata, i volti dei venditori, i canali secondari. La batteria del telefono si scarica in fretta, e non ci sono prese elettriche sull'acqua. Un power bank ti garantisce di immortalare ogni momento senza ansie. Io ho usato il mio per tutto il giorno e sono riuscito a caricare anche il telefono di Ilaria, che aveva già esaurito la batteria a metà pomeriggio.

Un altro consiglio importante: la protezione dagli insetti. Ai mercati galleggianti, soprattutto nei canali secondari tra la vegetazione, le zanzare sono numerose. Porta con te un repellente per insetti efficace da applicare prima di salire in barca. Noi non lo avevamo e abbiamo passato la sera a grattarci. Impara dal nostro errore. E prima di partire per la Tailandia, ti consiglio di leggere una guida aggiornata del paese, che include consigli pratici su trasporti, cibo e attrazioni come il mercato galleggiante.

Se vuoi approfondire, abbiamo raccontato tutto nel nostro itinerario completo della Tailandia, con tappe a Bangkok e Koh Samui.

Domande frequenti

  1. Vale la pena visitare Damnoen Saduak? Sì, ma vai preparato: è turistico, affollato e i prezzi sono gonfiati. Se vuoi un'esperienza più autentica, cerca il mercato galleggiante di Amphawa, meno conosciuto e frequentato dai locali.
  2. Qual è il momento migliore per visitarlo? All'alba, intorno alle 7:00. Dopo le 9:00 il mercato è invaso dai tour organizzati e il caldo diventa pesante. Amphawa è meglio il weekend pomeriggio.
  3. Quanto costa un giro in barca? Circa 300-500 baht a persona per un'ora. Contrattare è normale e anzi, ci si aspetta che lo faccia. Porta banconote piccole.
  4. Cosa portare al mercato galleggiante? Contanti in piccole taglie, cappello, crema solare, repellente per zanzare, power bank per il telefono, borraccia d'acqua e una borsa impermeabile per gli acquisti.

Prenota un tour del mercato galleggiante con pick-up in hotel su Klook.

Domande Frequenti

Quale mercato galleggiante consigli?

Il Damnoen Saduak e' il piu' iconico, ma anche il piu' turistico. L'Amphawa e' piu' autentico e meno affollato.

Come faccio a visitarlo senza stress?

Arriva presto (prima delle 9:00), evita il weekend se possibile, e porta contanti. Non comprare la prima cosa che vedi.

Cosa devo assaggiare?

Il pad thai sul barcone, le zuppe di cocco, i frutti di mare grigliati. Ma il cibo migliore e' spesso quello che non riconosci.

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