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La pioggia in viaggio: il ricordo che non avevi previsto
Ilaria

La pioggia in viaggio: il ricordo che non avevi previsto

Quando la pioggia ci ha sorpresi a Zanzibar, abbiamo scoperto che il maltempo è il miglior regalo che un viaggio possa farti. Perché fermarsi è l'unica cosa da fare.

A Zanzibar ha piovuto per due giorni di fila. Non pioggerella, non acquazzone estivo. Un diluvio che sembrava non volesse finire mai, con l'acqua che cadeva dritta, pesante, e trasformava le strade di sabbia in fiumi rossastri. Il nostro albergo aveva il tetto di lamiera e il rumore era assordante. Il mare era grigio, il cielo chiuso, e le guide turistiche dicevano tutte la stessa cosa: "La stagione secca è il periodo migliore per visitare Zanzibar". Peccato che la stagione secca avesse deciso di fare uno sciopero.

All'inizio ero delusa. Avevo programmato quella spiaggia, letto quel libro al tramonto, comprato quel costume nuovo e adesso ero chiusa in camera ad annoiarmi. Poi, il secondo giorno, ho deciso di arrendermi. Siamo usciti lo stesso, con i k-way addosso e i sandali che affondavano nel fango. Abbiamo camminato lungo la spiaggia deserta, sotto la pioggia che picchiava dritta in faccia. Ridevo. Ogni passo era una pozzanghera e ci saltavo dentro.

Da quell'esperienza ho imparato a portare sempre un piano B per i giorni di maltempo. A Zanzibar, per esempio, abbiamo scoperto che la pioggia è il momento perfetto per visitare Stone Town: i vicoli coperti, i mercati al chiuso, il profumo delle spezie che si intensifica con l'umidità. Abbiamo passato un pomeriggio intero al Forodhani Garden, il mercato serale, ma sotto un portico, a mangiare samosa e chiacchierare con i venditori che avevano più tempo del solito.

Un'altra esperienza con la pioggia che ricordo bene è stata a Lisbona. Avevamo programmato una giornata a Belém, visitare il monastero e mangiare i pastel de nata alla fabbrica originale. Ma al mattino si è aperto un cielo così nero che sembrava sera. Invece di rinunciare, abbiamo cambiato approccio: abbiamo visitato il Museu Nacional do Azulejo, un museo dedicato alle piastrelle portoghesi, e ci siamo persi nelle sue sale per ore. È stata una delle visite più belle del viaggio. Quando siamo usciti, la pioggia era diminuita e Lisbona aveva un profumo di terra bagnata e fiori che non avevamo mai sentito prima.

Un consiglio pratico: se viaggi in una zona tropicale, la stagione delle piogge non è da evitare, va solo gestita. I prezzi sono più bassi, le spiagge sono vuote, e la natura è più verde che mai. Porta un k-way leggero, scarpe che si asciugano in fretta, e la mentalità giusta. Noi avevamo prenotato con Booking.com una camera con una veranda coperta e quel dettaglio ha fatto la differenza: abbiamo potuto stare all'aperto anche sotto l'acqua.

La pioggia in viaggio va affrontata con l'attrezzatura giusta. Un asciugamano da viaggio in microfibra è un salvavita: si asciuga in un'ora, è leggero e occupa pochissimo spazio. Dopo una camminata sotto l'acqua, avere un asciugamano che non resta bagnato per giorni è una comodità enorme. Io ne porto sempre uno piccolo nello zaino, piegato in un sacchetto impermeabile. Quando arriviamo in hotel dopo la pioggia, mi asciugo i capelli e cambio la maglietta bagnata in pochi minuti.

Un altro accessorio che consiglio vivamente è una custodia impermeabile per il telefono o, in alternativa, un kit di primo soccorso compatto. Quando piove, il telefono è il nostro strumento più prezioso per orientarsi, prenotare un taxi o chiamare l'hotel. Proteggerlo dall'acqua è fondamentale. Io uso un sacchetto ermetico che mi permette di usare il touchscreen anche sotto la pioggia. E per i vestiti, una giacca impermeabile leggera è l'investimento migliore che puoi fare per qualsiasi viaggio.

Ho capito due cose in quei due giorni. La prima: la pioggia non rovina un viaggio, lo cambia. Ti costringe a fermarti, a guardare le cose da dentro, a scoprire che la bellezza esiste anche quando il cielo è grigio. La seconda: mio figlio non ha bisogno del sole per essere felice. Ha bisogno di me, di un sorriso, di un "andiamo a saltare nelle pozzanghere" detto con la stessa convinzione con cui avrei detto "andiamo a fare snorkeling". Il viaggio più bello non è quello con il cielo azzurro. È quello in cui, anche sotto la pioggia, sei contento di essere lì. Se vuoi saperne di più sulla nostra esperienza, leggi il racconto completo del nostro viaggio a Zanzibar.

Domande frequenti

  1. Conviene viaggiare in stagione delle piogge? Sì, se sai cosa aspettarti. I prezzi sono più bassi, c'è meno folla, e la vegetazione è rigogliosa. Porta abbigliamento impermeabile e pianifica attività al coperto per le ore peggiori.
  2. Cosa fare quando piove in una destinazione balneare? Approfitta per visitare città e mercati, fare un corso di cucina, leggere un libro o semplicemente riposare. A Zanzibar le visite alle spezierie sono perfette con la pioggia. A Lisbona i musei e le pasticcerie ti aspettano.
  3. Come gestire i bambini quando piove in viaggio? Trasforma la pioggia in un gioco. Stivaletti, k-way e pozzanghere sono la ricetta per trasformare un pomeriggio uggioso in un ricordo indelebile.
  4. Quali accessori portare per la pioggia? Giacca impermeabile leggera, asciugamano in microfibra, custodia impermeabile per il telefono, scarpe che si asciugano in fretta e un cambio di vestiti in un sacchetto ermetico nello zaino.

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