Le scale del Castello di Buda: salire per vedere
Ci sono voluti tutti quei gradini per capire che Budapest non si guarda dall'alto: si aspetta di essere vista al momento giusto.
Salire al Castello di Buda a piedi non è una scelta logica. È una scelta di testa. La funicolare ti porta su in due minuti, comoda, veloce. Ma noi abbiamo deciso di fare le scale, quelle vecchie, che partono dal Ponte delle Catene e si arrampicano su per la collina come una ferita di pietra. Non so perché l'abbiamo fatto. Forse perché volevamo guadagnarci la vista, passo dopo passo.
A metà strada, mentre cercavo di riprendere fiato e Andrea mi porgeva la borraccia come se fossi una sopravvissuta, mi sono fermata a guardare indietro. Budapest si stendeva sotto di noi: il Parlamento sull'altra riva, il Danubio che luccicava al sole, le cupole e i tetti verdi che sembravano disegnati a mano. In quel momento ho capito che la città non si vede dall'alto, si scala. Ogni gradino è un passo verso una prospettiva diversa, e quando finalmente arrivi in cima, al Bastione dei Pescatori, non sei solo più in alto. Sei più leggera.
E quando siamo arrivati alla statua di Santo Stefano e la città si è aperta tutta intorno a noi, mi sono girata verso Andrea. Ne era valsa la pena. Come tutte le salite che ti portano da qualche parte.