Mdina: la città che ti toglie la voce
Mdina è silenziosa per scelta. Tra vicoli di pietra e palazzi antichi, camminare nella Città del Silenzio è un esercizio di ascolto che non sapevi di avere bisogno.
Mdina la chiamano la Città del Silenzio, e non è un soprannome pubblicitario. È una descrizione letterale. Quando varchi la porta principale e lasci fuori il rumore dei motorini e dei venditori ambulanti, entri in un'altra dimensione. Le strade sono così strette che il sole le tocca solo a mezzogiorno. I muri di pietra color miele assorbono i suoni, e l'unica cosa che senti sono i tuoi passi sull'acciottolato. E forse, se stai attento, il battito del cuore.
Noi abbiamo girato senza meta, perdendoci nei vicoli che si aprono su piazze improvvisate. Camminavamo in silenzio, contagiati dall'atmosfera. Mdina è un posto che ti costringe ad abbassare la voce. Non per rispetto, ma per osmosi.
Dall'alto delle mura, la vista su Malta è un tappeto di campagna che arriva fino al mare. Ci siamo seduti su una panchina di pietra e siamo rimasti lì, senza parlare, per quello che mi è sembrato un tempo lunghissimo. A un certo punto eravamo talmente immersi nel silenzio che ho guardato Ilaria. Non c'era niente da dire. Il silenzio era già abbastanza.