Riflessioni
Storie personali, cambi di prospettiva e pensieri autentici nati sulla strada.
Ho vissuto in un ostello per un mese: ecco cosa è cambiato
Un mese in ostello tra Bangkok e Chiang Mai mi ha cambiato il modo di viaggiare. Ecco cosa ho imparato sulla vita in comune, la privacy, e il vero significato del viaggio low cost.
I souvenir che non compro più (e quelli che compro sempre)
Ho una scatola piena di souvenir inutili che non ho mai guardato. Poi ho cambiato approccio, e oggi porto a casa solo ciò che ha un significato.
Perché torno sempre nello stesso posto (e non mi vergogno)
Un paesino toscano di 300 anime dove vado da trent'anni. Ogni anno scopro qualcosa di nuovo. Tornare sempre nello stesso posto non è noia, è profondità.
La prima volta che ho viaggiato con mio padre (e cosa mi ha insegnato)
Mio padre a 63 anni non aveva mai preso un aereo. L'ho portato a Praga ed è stata l'inversione di ruoli più bella della mia vita.
Come ho smesso di fotografare tutto (e ho iniziato a vedere davvero)
Ero al Grand Canyon. Il sole stava sorgendo. E io guardavo il panorama attraverso uno schermo. Ho abbassato la fotocamera e ho capito che non ricordavo il panorama, ricordavo solo le foto.
Perché il mio viaggio preferito è stato in un posto brutto
Avevo sbagliato treno ed ero finito a Dunkerque invece che a Lilla. Raffinerie, vento gelido e un museo della fotografia incredibile. Da allora cerco i posti brutti.
La guida definitiva per sopravvivere a un viaggio con gli amici
Il viaggio ideale con gli amici esiste. Purtroppo dura tre giorni. Dopo una settimana in Thailandia con il mio migliore amico, ho sviluppato un decalogo per non odiarsi.
Come ho smesso di odiare viaggiare da sola
Ho passato anni ad aspettare qualcuno con cui partire. Poi ho prenotato un biglietto per Lisbona da sola e ho scoperto che la paura più grande non era stare da sola, ma non averlo mai fatto prima.
Il rumore del silenzio: i posti dove non si sente niente
Ci sono posti dove il silenzio è così pieno che diventa un suono. E sono quelli che ricordi per sempre, anche se non hai fatto nessuna foto.
Il quaderno di viaggio: due righe prima che il ricordo svanisca
Ogni sera scrivo due righe su un quaderno. Non è un diario. È un tentativo di fermare il tempo prima che diventi solo un'altra foto nel telefono.